Applicazioni sistemistiche

Applicazione Aquaskid® e Thermoskid® all’interno di schemi impiantistici di varie tecnologie

Aquaskid® e Thermoskid® si inseriscono nel mercato termo-idraulico degli impianti civili con la principale caratteristica di essere impianti Plug&Play e Stand/Alone. Per questo motivo queste apparecchiature devono essere relativamente compatte (trasportabili  con mezzi comuni di trasporto), posizionabili sia esternamente che in appositi vani tecnici, pronte per il funzionamento (ad esclusione degli allacci esterni), facili da gestire, sicure ed efficienti nel rispetto di quanto previsto dalle leggi e dalle normative vigenti in materia.
La gamma per la gestione dell’Acqua Calda Sanitaria (Aquaskid®) e climatizzazione (Thermoskid®) risponde alle esigenze di mercato, garantendo vantaggi in termini di risparmio energetico e di conseguenza economico, rispetto a soluzioni classiche di installazione in opera. I prodotti Adsum sono stati progettati per soddisfare perfettamente le esigenze del contesto operativo in cui vengono applicate.

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Per la produzione di ingenti quantità di ACS, sono assolutamente necessarie potenza termica ed alta temperatura. Queste due caratteristiche sono oggi esclusive dei sistemi dotati di generatori a combustibile gassoso (Metano o GPL), qualsiasi altra tecnologia (rinnovabili, gasolio, pompe di calore, biomassa, espansione diretta, pompe di calore ad assorbimento, …) non consente il raggiungimento di entrambe le caratteristiche, inoltre tali sistemi non hanno lo stesso rapporto prezzo/prestazione. Nell’ambito della realizzazione di nuovi impianti ACS per strutture turistico/ricettive, sportive, civili o sostituzione di impianti già esistenti, la gamma Aquaskid® ed Aquaskid®SE soddisfa le specifiche esigenze di portata e, grazie alla presenza dello scambiatore solare, il rispetto della copertura del 50% del fabbisogno di energia da fonte rinnovabile imposta per legge (D. Lgs n.28 del 03/03/2011 e s.m.i.).

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Per la climatizzazione invernale, ACS con solare, ibridizzazione con pompa di calore e possibile alimentazione di aria primaria estiva a temperatura neutra in applicazioni civili e edilizia residenziale. L’attuale normativa per il rispetto dell’efficienza energetica impone soluzioni centralizzate ed ibridizzate sempre con l’utilizzo di solare termico per ACS. La gamma Thermoskid® è stata quindi pensata per adattarsi bene a questo contesto e in misura standard può essere considerata idonea da un minimo di 4 ad un massimo di 26 appartamenti, che sono situazioni comuni nella maggior parte del territorio italiano. Anche in questo caso Adsum gode del maggior vantaggio spendibile derivante dalla soluzione P&P e S/A capace di garantire funzionamento integrato e rapidità nell’installazione. L’applicazione citata è sicuramente una delle più diffuse, ciò non toglie che possano verificarsi possibilità in cui oltre all’ACS sia richiesto riscaldamento e quindi naturale applicazione di Thermoskid®.

Tipologie impiantistiche abbinabili

1) SOLARE TERMICO
L’impianto solare termico serve a fornire energia termica rinnovabile al serbatoio ACS presente nell’Aquaskid® e Thermoskid®.L’impianto, una volta installati i pannelli solari, sarà gestito dal sistema EMS. Compito del professionista sarà quello di calcolare il fabbisogno secondo UNI11300 e s.m.i. e far installare il numero di pannelli solari idoneo alla copertura del 50% di tale fabbisogno. Il calcolo sarà quindi utilizzato quando necessario per redigere la necessaria certificazione energetica di legge.
I serpentini solari all’interno dei bollitori sono perfettamente idonei (considerando la superficie di scambio e la perdita di carico) all’utilizzo con piccoli (2/3 pannelli) e medi campi solari (6/8 pannelli), la versione SE degli skids permette di spingere la potenza nominale del campo solare fino a circa 35 Kw picco (20 pannelli).

2) RECUPERO DI CALORE DA DESURRISCALDATORE GRUPPO FRIGORIFERO
La maggioranza delle strutture turistico ricettive, specialmente centro e sud Italia, dispongono all’interno di terminali idronici tipo fancoil a due o anche quattro tubi. Classicamente fino all’avvento delle pompe di calore tali impianti sono stati dotati di centrale termo-frigorifera con caldaia e gruppo frigorifero. In questi casi spesso i gruppi frigoriferi sono equipaggiati con de- surriscaldatore, in grado di trasferire una parte del calore diretto al condensatore all’accumulo per ACS, in questi casi mentre si sta producendo acqua refrigerata 7/12 °C si rende disponibile un 20% di energia termica per la produzione di ACS. Viste le basse potenze e temperature al de- surriscaldatore, normalmente per la copertura di grandi fabbisogni di ACS si hanno elevate capacità dei bollitori, molto superiori ai classici 1000 Lt disponibili in Aquaskid® o 2000 Lt nella versione SE. Nel caso si voglia sfruttare tale recupero di energia, i serpentini disponibili nei bollitori degli Aquaskid® e Thermoskid® sono adatti (previo calcolo della superficie di scambio e della portata disponibile) al trasferimento energetico, in questo caso in alternativa all’impianto solare termico, risultando contemporanea la massima disponibilità di energia. Lo sfruttamento più o meno completo dell’energia recuperata sarà funzione dei soliti diversi fattori, rimane comunque la possibilità di sfruttarla in funzione dei 1000/2000 Lt massimi degli Aquaskid® / Thermoskid® adottando la soluzione Adsum P&P e S/A.

3) POMPA DI CALORE IDRONICA
Lo sviluppo tecnologico delle pompe di calore ha reso disponibile una tecnologia in grado di sostituire la classica configurazione caldaia e gruppo frigorifero con un’unica apparecchiatura elettrica in grado di alimentare i fancoil in inverno con acqua calda fino a circa 55°C ed in estate con acqua refrigerata 7/12 °C. Le pompe di calore idroniche con temperatura massima di uscita di circa 60°C possono essere utilizzate per la produzione di ACS, anche in abbinamento ad impianti solari termici ed integrate quando necessario da generatori a gas nelle situazioni in cui la pompa di calore risulta sfavorita o quasi inutilizzabile. In questo caso l’Aquaskid® può essere abbinato alla pompa di calore al fine di ottenere un utile ed efficiente pre-riscaldo dell’ACS. Nel caso invece in cui si sostituisca il generatore a gas con una pompa di calore è necessario che questa sia potente e ad alta temperatura (almeno 65/70 °C). Pompe di calore con tali caratteristiche risultano ad oggi costose ed ingombranti, risultano quindi utilizzabili quando non sono disponibili reti gas; in altri casi il loro costo risulta ad oggi almeno quadruplo rispetto alla stessa potenzialità a gas e comunque non hanno lo stesso rapporto costi/benefici della soluzione a gas a condensazione.
Applicazione con Thermoskid®: in questo caso può essere prevista una copertura di circa il 30% della potenza termica in modalità riscaldamento dalla pompa di calore, mentre la produzione di ACS è demandata esclusivamente alla caldaia ed eventualmente al sistema solare termico. Tali soluzioni consentono di mantenere la configurazione P&P e S/A rispettando le indicazioni dettate dal D.Lgs n. 28 Rinnovabili del 03/03/2011 e s.m.i.. In estate la pompa di calore reversibile può essere utilizzata per alimentare una batteria di raffreddamento nell’unità di rinnovo aria primaria sempre più diffusa nelle moderne abitazioni con VMC.

4) VRF o VRV – ESPANSIONE DIRETTA A VOLUME DI REFRIGERANTE VARIABILE
Questa tecnologia, sviluppata prevalentemente dai costruttori Giapponesi e poi diffusasi in tutto il mondo, prevede la distribuzione del fluido refrigerante in tutta la rete interna di distribuzione fino ai terminali ambiente. In questo modo il terminale ambiente funziona direttamente come evaporatore o condensatore e nelle tubazioni non scorre acqua (come nei sistemi idronici), ma fluido frigorigeno tipicamente delle famiglie R13x o R40x. Il compressore volumetrico presente nelle unità esterne funge oltre che da elemento attivo nel ciclo frigorifero anche da gruppo di pompaggio nella rete di distribuzione. Affinché risulti possibile l’abbinamento di tale tecnologia ai sistemi idronici è necessario interporre un cosiddetto modulo idronico parte del sistema VRF che rende disponibile uno scambio termico tra fluido frigorigeno ed acqua. Tali moduli idronici sono disponibili in genere in due varianti, bassa ed alta temperatura, i modelli ad alta temperatura vengono usati per la produzione di ACS. I moduli idronici per ACS hanno potenze di circa 15 KW e per raggiungere potenze maggiori devono essere messi in parallelo tra loro. Sono comunque sistemi chiusi che quindi vengono forniti unicamente ad un pacchetto monomarca completo di regolazione molto sofisticata.
Il modulo idronico sostanzialmente si comporta come una pompa di calore idronica e quindi il suo interfacciamento con Aquaskid® e Thermoskid® è riconducibile al caso precedente.
Un impianto di climatizzazione VRF di solito ha un costo superiore di circa il 30% rispetto ad un tradizionale idronico, risulta però molto efficace ed efficiente se ben progettato; l’aspetto della regolazione molto evoluta lo rende anche molto tecnologico. Produrre ACS con moduli idronici risulta però costoso ed ingombrante per via dei grandi accumuli necessari, è quindi consigliabile l’abbinamento ad Aquaskid® solo per la produzione di ACS con auspicata interazione di solare termico.